Il movimento giovanile del Fli si presenta con una ricetta, in dieci punti, “per cambiare il destino del Capoluogo Dauno” Puntuali, per distinguersi anche in questo dal soliti tempi della politica, i giovani di Generazione Futuro, quelli del del partito di Fini, per intenderci, che si sono dati convegno ieri sera nella sala Giunta dell’Amministrazione Provinciale di Foggia. Artefici dell’incontro: Francesco Lasalvia, coordinatore cittadino del movimento giovanile, Guido Di Toro e Alessandro Biasco, componenti del gruppo dirigente. Ospiti d’onore il numero uno del Fli foggiano Fabrizio Tatarella e il responsabile nazionale di Generazione Futuro, Gianmario Mariniello. Tra i presenti, il coordinatore cittadino del Fli, Umberto Candela e il coordinatore provinciale di Generazione futuro Michele Marucci. “10 tweet per Foggia - come la vogliamo” , questo il tema, ispirato dal linguaggio che unisce milioni di giovanissimi su Tweetter, Facebook e i moderni social network: una ricetta per migliorare la città, un decalogo che tocca le questioni più sensibili per la Comunità del capoluogo dauno: sicurezza e vivibilità urbana, un piano più efficiente di mobilità (con riferimento ai tagli delle tratte ferroviarie e alle difficoltà dell’aeroporto ‘Gino Lisa’), la rivalutazione degli istituti professionali, infrastrutture, sostegno alla nostra Università. Tutto condito da un richiamo alla responsabilità indirizzato ai politici locali. L’invito al confronto e alla partecipazione, esteso a tutti i giovani, di ogni colore politico, “tra le forze giovanili che veramente vogliono e possono cambiare il destino della nostra città, affinché la politica sia incontro e non scontro, perché sia dibattito e non polemica” è stato subito accolto dai responsabili provinciali giovanili di Pdl, Udc e Giovane Italia, intervenuti al convegno. L’incontro ha seguito un percorso tracciato da una frase dell’indimenticabile Paolo Borsellino: “perché il vero amore consiste nell’amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare”. Un riferimento che la dice lunga sull’approccio originale e indipendente da qualunque sovrastruttura costruita dalla politica italiana. “Non è un convegno autocelebrativo - hanno tenuto a precisare i giovani di Generazione Futuro - ma un punto di partenza per ribadire l’orgoglio foggiano, convinti che, veramente, possiamo cambiare il destino della nostra città”.
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