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AUTHORITY ALIMENTARE, PD E UDC PRESENTANO INTERPELLANZA URGENTE
autore: Redazione
data di creazione: 08.05.2010 14:55
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Chiesti chiarimenti sulla soppressione dell’Agenzia Nazionale e sollecitate la sua riattivazione ed istituzione nella sede di Foggia
 
I deputati di Partito Democratico e Unione di Centro presenteranno un’interpellanza urgente al Governo per chiedere chiarimenti sulla soppressione dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare e sollecitare la sua riattivazione ed istituzione nella sede di Foggia. A promuovere l’iniziativa Michele Bordo (PD, in foto, a sx) e Angelo Cera (UdC, in foto a dx), i quali auspicano “la calendarizzazione immediata della discussione sul tema - afferma Bordo - perché non è più tempo di tergiversare sull’argomento: la Capitanata ha diritto ad ottenere finalmente ascolto ed attenzione su questo tema, così come ha diritto a ricevere risposte chiare ed inequivocabili sugli indirizzi del Governo.
I ministri che hanno compiuto questa scelta scellerata devono spiegarci sulla base di quali criteri è stata operata ed assumerne la piena responsabilità in Parlamento, laddove è stato deciso che l’Authority fosse istituita nella sede di Foggia - conclude il deputato del Partito Democratico – Solo così gli elettori della Capitanata potranno valutare l’operato del Governo rispetto alle istanze del territorio e trarne le conseguenze”.
“Nessuno provi a declassare a banale errore burocratico il chiaro disegno politico leghista di cancellare l’Authority alimentare pur di non istituirla a Foggia”. Michele Bordo, deputato del Pd, rinnova l’invito alla “mobilitazione istituzionale e civica di fronte all’arroganza di un Governo che ha mostrato, per l’ennesima volta, disprezzo per la nostra comunità, per le nostre legittime aspirazioni e la nostra dignità”.
La decisione di inserire l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare tra gli ‘Enti inutili’ “testimonia quale disinteresse vi sia nei confronti della tutela dei consumatori e delle aziende agricole e agroalimentari - continua Bordo - e quale considerazione abbiano i ministri Fazio, Brunetta e Calderoli del Parlamento: non sono bastati una legge, una mozione e un ordine del giorno approvati a larga maggioranza a convincerli della necessità di compiere ogni atto utile ad istituire questo organismo”.
A distanza di due anni dai primi allarmi lanciati dai parlamentari del centrosinistra e dalle istituzioni locali “c’è da sperare che l’attivismo annunciato dal presidente della Provincia e dal vice presidente della Camera non sia tardivo e che, neutralizzato il tentativo di cancellarla, il presidente del Consiglio dei Ministri si decida a firmare il decreto di attivazione dell’Authority. Ciò che serve è un atto di volontà politica, non un adempimento burocratico - conclude Michele Bordo - con cui il Governa esprima con chiarezza ed evidenza che Foggia e la Capitanata meritano di ospitare la sede di questa prestigiosa istituzione”.