“Minoranza elettorale governa a Palazzo Dogana. La storica vittoria della destra è diventata farsa da teatrino della politica” “La Provincia di Foggia è governata da una minoranza elettorale, arrogante e raffazzonata, ed è rappresentata da un presidente che si è piegato ai diktat politici di partiti marginali e consiglieri in cerca di poltrone”. E’ il commento di Paolo Campo, segretario provinciale del Pd, alla notizia dell’avvenuta revoca delle deleghe assessorili ai rappresentanti dell’UdC in seno alla Giunta provinciale. L’affermazione di Campo fa riferimento ai risultati elettorali del 2008. Al primo turno, la coalizione rappresentata da Antonio Pepe ottenne il 37,4%, mentre il centrosinistra raggiunse il 42,8%. Senza l’accordo con l’UdC al ballottaggio “il PdL e tutti quei partitini e liste fai da te che lo attorniano avrebbero ampiamente perso le elezioni e sarebbero minoranza”, sottolinea Campo. “Esattamente ciò che sono oggi pur volendo aggiungere i voti de La Destra, rappresentata in Consiglio solo grazie all’apparentamento”. L’esito della verifica politica con l’accentramento di deleghe nelle mani del presidente “testimonia una volta di più la volontà egemonica del PdL e determinerà la dissoluzione di un’esperienza politico-amministrativa definita storica all’indomani delle elezioni e oggi ridotta alla peggiore delle farse da teatrino politico”. “La Provincia di Foggia avrebbe meritato ben altro rispetto e ben altra attenzione; a partire da una Giunta effettivamente rappresentativa delle nostre migliori energie e un Consiglio provinciale pienamente legittimato a governare la nostra comunità. Mi appello alla rivendicata autonomia del presidente Pepe ed al suo senso di responsabilità istituzionale per invitarlo a restituire il mandato che gli è stato conferito dagli elettori dell’UdC” conclude Paolo Campo. “Dopo un biennio di ‘non governo’, la Capitanata ha bisogno di riprendere un cammino di sviluppo, occupazione e benessere costruiti e gestiti con visione strategica, capacità di governo e trasparenza amministrativa”.
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