sei in Home » Notizie Prima Pagina
TROIA. AL VIA IL DISTRETTO CULTURALE ‘DAUNIA VETUS’
autore: Redazione
data di creazione: 20.10.2008 15:25
Pagina stampabile Spedisci questo articolo ad un amico

Un progetto capace di connettere le bellezze storiche, artistiche, paesaggistiche e le risorse dell’enogastronomia con i flussi turistici tradizionali


L’Auditorium del Museo del Tesoro della Cattedrale di Troia, sabato scorso è stato teatro del convegno di inaugurazione del Distretto Culturale ‘Daunia Vetus’, organizzato con la Diocesi ‘Lucera-Troia’ e reso possibile grazie all’Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio).

 

Al centro delle attenzioni il territorio dell’antica Daunia. Il video, presentato in apertura, rivela uno scrigno traboccante di storia, di arte, di monumenti, di paesaggi affascinanti che lasciano scoprire una campagna di campi di grano ondeggianti, boschi d’ulivi secolari, dolci pendii di colline solcate da vigne e disseminate di antiche masserie, alcuni dei borghi più belli d'Italia e tanti colori: il giallo, il verde delle olive e degli asparagi, il blu violetto dei carciofi, il nero corvino dell’uva che dà vita a un vino dal sapore asciutto e dai profumi intensi.

 

Dieci i comuni del Subappennino che danno vita a questo progetto, che fa della Cultura il filo sul quale si inanellano altrettante perle preziose: Lucera, Troia, Bovino, Biccari, Faeto, Orsara di Puglia, Pietramontecorvino, Roseto, Celenza, Castelnuovo della Duania, a cui si aggiungono entrambe le Comunità Montane dei Monti Dauni e la stessa Provincia di Foggia, che mettono insieme un sistema di collaborazione e una rete di interessi comuni.

 

Notevoli gli spunti di riflessione dei relatori. Tra gli intervenuti, Giovanni Aquilino e Antonio Gelormini (direttore e responsabile delle relazioni esterne, comunicazione e marketing del Distretto), mons. Domenico Cornacchia, mons. Francesco Zerrillo e mons. Luigi Tommasone, rispettivamente vescovo, vescovo emerito e responsabile dei Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Lucera-Troia, Domenico Lomelo e Massimo Ostillio, assessori Regionali all’Istruzione e Beni Culturali e al Turismo e Industria alberghiera, l’on. Pietro Pepe, presidente del Consiglio Regionale Pugliese, Giuliano Volpe, rettore eletto dell'Università di Foggia, don Gaetano Coviello, delegato Regionale Cei per i Beni Culturali Ecclesiastici e Luigi Maruzzi, Responsabile Amministratore Erogazioni Fondazione Cariplo.

 

“Questa è un’altra Puglia, bella, con caratteristiche stupende - hanno sottolineato i relatori - un lembo di territorio con innumerevoli testimonianze storiche, bellezze artistiche e paesaggistiche ma anche grande riserva di capitale umano”.

 

L'Antica Daunia, terra di approdo dell’eroe greco Diomede, compagno di Ulisse, rivive attraverso il Distretto Culturale ‘Daunia Vetus’, occasione per valorizzare il grande patrimonio storico, legato alle vicende millenarie testimoniate da rarissime pergamene, cinquecentine, argenti, paramenti sacri e opere di grande valore artistico oltre che devozionale.

 

Siamo in un pezzo di Puglia, a ridosso del Gargano, che vuole far conoscere i suoi tesori e mostrare con orgoglio tutta la sua bellezza. Tutto questo è contenuto nella Guida al Distretto Culturale Daunia Vetus’, presentata nell’occasione. Un primo passo per rendere nota, in maniera organica, l’area fatta di comuni e comunità che, abbandonati i secolari campanili (che ne hanno fatto la ricchezza), “vuole diventare il primo nucleo aggregante di un sistema turistico locale (la Capitanata o l’Antica Daunia), integrato e funzionale al più grande rilancio della destinazione Puglia. Capace di creare una rete di attrattori turistico-culturali, per essere in grado di attrarre e trattenere domanda”.

 

‘Daunia Vetus’, quindi, “marchio di qualità, coerente con la storia delle comunità che animano il Distretto culturale”. Una iniziativa che si inquadra in una strategia di marketing territoriale che ha preso le sue mosse in un processo avviato alcuni anni fa.

 

Uscire dalla marginalità di un territorio ‘isolato’, connettere turismo e beni culturali, mettere in rete le bellezze legate al mare con quelle dell’entroterra, approdare al sistema che regola e governa il grande flusso di viaggiatori di tutto il mondo, affamati di storia, cultura e enogastronomia di qualità.

 

Tutto questo, ‘Daunia Vetus’ potrà farlo, presentando una terra ricchissima di testimonianze del passato: “Nel territorio sono sparsi oltre 10.000 beni culturali già censiti (esclusi quelli dei musei e i beni ecclesiastici)”, rivela Giuliano Volpe.

 

Importante, quindi, parlare di Distretto culturale, così come dell’individuazione delle strategie da adottare per giungere ai risultati sperati. Significative, in questa direzione, le tre conferenze d’area previste a dicembre per la preparazione del Piano Paesaggistico Regionale (Una delle quali si terrà a Lucera).

 

Progettazione e Piani strategici di area vasta, costituiscono, quindi, l’occasione per incastonare ‘Daunia Vetus’ nelle direttrici di sviluppo regionale. Il Distretto culturale sarà, perciò, lo strumento operativo, il riferimento sul territorio, capace di tenere alta l’attenzione sugli obiettivi che costituiranno una vera occasione di sviluppo per questo ricco lembo di suolo pugliese, giacimento di grandi potenzialità ancora da scoprire.


I Sindaci
I Sindaci
Pubblico
Pubblico