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Daunia Vetus, il Distretto dei tesori

data di creazione: 16.10.2008 22:37
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L’Antica Daunia diventa il polo d’attrazione per il rilancio delle ricchezze turistico-culturali del territorio


Campi di grano, ulivi secolari, colline, vigneti, antiche masserie, cattedrali, casolari caratteristici, paramenti sacri, opere devozionali. Tutto questo è ‘Daunia Vetus’, il Distretto culturale che verrà inaugurato il 18 ottobre, alle 15.30, presso l’Auditorium del Museo del Tesoro della Cattedrale di Troia.

 

Lucera, Bovino, Biccari, Faeto, Troia e Orsara di Puglia sono stati i primi paesi del subappennino dauno che hanno aderito all’idea del Distretto. Successivamente anche Pietramontecorvino, Roseto, Celenza, Castelnuovo della Daunia, due Comunità Montane dei Monti Dauni e la Provincia di Foggia hanno deciso di partecipare al progetto, promosso e finanziato dalle Fondazioni bancarie aderenti all’Acri (Associazione delle Casse di Risparmio Italiane).

 

“Si tratta, innanzitutto, di un Distretto di beni culturali, che nasce con lo scopo di diffondere e produrre cultura. Affinché ciò sia possibile, bisogna far si che tra gli abitanti locali ci sia una maggiore conoscenza dell’immenso patrimonio architettonico e storico del nostro territorio. Solo in questo modo si potrà esportare, oltre i confini della Capitanata, la conoscenza della nostra storia e delle nostre ricchezze.” Con queste parole, il direttore del distretto, Giovanni Aquilino, ha descritto l’obiettivo del progetto, presentato questa mattina a Palazzo Dogana.

 

Presente, inoltre, Antonio Gelormini, responsabile Marketing e Comunicazione del Distretto culturale, che ha auspicato la possibilità per Daunia Vetus di diventare esempio e modello per la nascita di altri distretti culturali, con i quali creare una rete di collaborazione e comunicazione in grado di sviluppare un solido sistema.

 

Puntare, dunque, non solo sulla bellezza dei paesaggi e dei monumenti ma sulla capacità degli individui di valorizzare questi tesori, che in tal modo diverrebbero la principale opportunità di crescita e sviluppo locale.

 

Sin da ora, infatti, si cercherà di favorire una intensa sinergia tra le attività dell’industri culturale, promuovendo l’inserimento, in queste operazioni, di attori pubblici e privati. In questo modo, si spera che la terra su cui approdò l’eroe greco Diomede, ritorni a splendere.